Recensioni

Alla guida del nuovo 1.2 DIG-T

Salgo a bordo con molta curiosità e qualche preconcetto. Ce la farà a muovere questa massa? Sarà in grado di sostituire il benzina 1.6 aspirato? E in salita? Potrà soppiantare nelle vendite il 1.5 diesel? Andiamo a vedere.

La prima sorpresa è la silenziosità. Abituato a un diesel dCi ormai vecchiotto, fatico a capire se ho davvero messo in moto. Più di una volta ho avuto anche il dubbio che sia entrato in funzione lo start/stop. E anche a buona andatura non sento fruscii di sorta. Bel lavoro sull’insonorizzazione.
 Gli interni sono rifiniti bene (e questo lo sapevo già) ma in più ora posso provare la conformazione ed il confort del sedile (di ispirazione NASA) e la loro regolazione elettrica. Niente da eccepire, faccio presto a ritrovare l’altezza di guida rialzata a cui sono abituato e di cui non posso più fare a meno.

Cosa è?

Il 1.2 DIG-T è l’unica versione a benzina disponibile al momento del lancio, per avere il nuovo 1.6 DIG-T bisognerà aspettare fine estate mentre è del tutto sparito il 2.0. Questo propulsore, messo a punto espressamente per il nuovo qq, è un turbo ad iniezione diretta, 4 cilindri in linea, 16 valvole, 115CV (85 kW) e produce leggermente più potenza ma soprattutto tanta più coppia (190 Nm a 2000 giri) rispetto al benzina base 1.6 che va a sostituire.

Il nuovo motore è più parsimonioso e pulito rispetto al modello precedente, con migliori emissioni di CO2 (129g/km) e consumi ridotti. Quelli dichiarati dalla Casa nel ciclo combinato sono di 5,6 litri/100km.

Come per il resto della gamma, il Qashqai 1.2 DIG-T offre start-stop di serie e un alternatore rigenerativo, ed è disponibile solo con un cambio manuale a sei marce. Chi cerca l’automatico o vuole quattro ruote motrici dovrà indirizzarsi sul diesel dCi 130.
Ci ha spiegato il Product Manager che oggi Nissan, sei anni dopo averlo letteralmente inventato dal nulla, ha una visione molto più chiara del segmento crossover e di ciò che i clienti chiedono da questo segmento. Da qui le decisioni più mirate sulle motorizzazioni e in generale su tutti gli aspetti del nuovo QQ. Ovviamente ci sarà sempre qualcuno che rimarrà insoddisfatto (per esempio non è possibile avere insieme un 4WD e cambio automatico Xtronic) ma un’offerta più focalizzata e meno dispersiva è garanzia di un migliore standard qualitativo.

Anche in questa, come in tutte le versioni a due ruote motrici, il Nissan Qashqai 2014 impiega sospensioni anteriori MacPherson e posteriori a barra di torsione. E come in tutta la gamma del Qashqai, gli ammortizzatori sono a doppio pistone, in grado di assorbire i colpi a bassa e alta frequenza e progettati per lavorare insieme al sistema di servosterzo, anch’esso completamente riprogettato, per ottenere una guida più piacevole.

Come va?

Il propulsore è una vera sorpresa. Fluido e rilassante, scattante quanto basta. Se si è ancora perplessi all’idea di un crossover alimentato da un motore così “piccolo”, c’è da ricredersi subito: il 1.2 DIG-T è ben più che un degno sostituto del vecchio benzina da 1,6 litri. Sovralimentato da 115CV, non si sente affatto il peso del corpo macchina e presto ti chiedi se stai davvero su un milledue.
I tecnici inoltre hanno fatto un buon lavoro nella riduzione della massa, alleggerendola di 90 kg se si fa un confronto alla pari col “vecchio” qq. Il Product Manager ha tenuto a sottolineare che ciò ha permesso di aggiungere altre varie dotazioni nel reparto elettronica e sicurezza, per cui la riduzione di peso netta è di 40 Kg. (il peso complessivo in ordine di marcia va da un minimo di 1318 ad un max di 1434, a seconda degli optional).

Non bisogna aspettarsi certo un fulmine da guerra: Nissan dice che in 10.9 sec si raggiungono i 100 km/h, e la velocità massima è di 185 km/h (se ancora interessa a qualcuno). Tuttavia le partenze da fermo sono più che buone e la ripresa non è affatto penalizzante nelle strade urbane. Questo grazie alla generosità di coppia ai bassi regimi (2000 giri), e ancora disponibile intorno ai 4000 giri. Nei vari saliscendi collinari affrontati (niente di impegnativo per la verità) il comportamento è stato fluido e le risposte sempre pronte, per nulla sofferte.

Dove il 1.2 DIG-T ti impressiona davvero è in autostrada a velocità di crociera. In Spagna il limite è di 120 km/h (il display da 5” con il sistema di Riconoscimento Segnaletica Stradale, è sempre lì, dispettoso, a ricordartelo) e spesso non mi sono accorto di andare a 130/140, perché l’auto è straordinariamente silenziosa. Niente fruscii o rumori dal fondo stradale, ti sembra di andare su un auto di classe superiore.

Il rischio semmai è quello di scordarsi di essere su un milledue e lasciarsi tentare da sorpassi piuttosto azzardati… Per chi predilige quel tipo di guida va da sé che questa non è una motorizzazione da consigliare.

L’assetto generale ti dà comunque una grande sensazione di sicurezza, stabilità e confort, certamente aiutato dalle tantissime innovazioni elettroniche incorporate nell’allestimento Tekna in prova.
Solo per fare un esempio qui vi ricordo lo Chassis Control, sistema che entra silenziosamente in azione in presenza di dossi, annullando quello che definirei “delfinamento”, cioè il su e giù che si sente dopo il dosso. Inoltre su fondi stradali irregolari l’impianto frenante agisce sulle singole ruote, assicurando un controllo più stabile della scocca. A fartelo notare è un’icona che ti si accende nel display ma il risultato è in definitiva un viaggio più confortevole.
I tecnici mi hanno poi spiegato che il sistema simula la funzionalità di un differenziale a slittamento limitato: in curva lo Chassis Control imposta la traiettoria del qq ottimizzando la tenuta di strada e mantenendo una guida dinamica.

Da menzionare infine un cambio preciso e uno sterzo completamente riprogettato con un nuovo servosterzo elettrico a tecnologia EPAS. La sterzata è naturale e rassicurante e la manovra precisa, con traiettorie stabili, senza eccessivi coricamenti in curva. Per il guidatore disinvolto c’è una modalità sport che comporta un carico maggiore del comando.

Per chi è?

Analizzate bene il vostro quanto, dove e come. Cioè i km annui che prevedete di percorrere, se in città, in autostrada, in montagna e il vostro stile di guida. Vi darete da soli la risposta.
Il nuovo Nissan Qashqai è senza dubbio una vettura eccellente in tutte le aree che contano in concreto e per la maggior parte dei driver, e questo motore è sorprendente, raffinato e con costi di gestione che faranno piangere meno il vostro portafoglio.

Per chi regolarmente deve affrontare percorsi impegnativi con pendenze ripide o ogni anno fa tantissima strada o infine chi ama una guida “divertente”, un 1.2 potrebbe lasciare a desiderare.
Ma chi fa 10-20.000 km l’anno, cerca una vettura con tecnologie di avanguardia, bassi consumi, e un motore flessibile il 1.2 DIG-T può rappresentare la scelta ideale della gamma, con prestazioni energiche nella jungla urbana. Ed in grado di sostenere lunghi percorsi autostradali ad alta velocità in tutto riposo e comodità.