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Motor Show, cura dimagrante

Ridotti gli spazi, durata e prezzo del biglietto, per fortuna.
La fuga di Fiat, e a ruota di tutte le altre case straniere, comporterà un forte ridimensionamento dell’evento bolognese di quest’anno.

Tuttavia non tutto il male vien per nuocere e, secondo gli organizzatori, l’edizione 2009 “sarà ugualmente un’edizione straordinaria”, proponendo un ritorno alle origini con prove, esibizioni e gare destinate proprio ai veri appassionati di motori. Un ritorno cioè agli ingredienti di base del cocktail che ispirò la nascita ed il successo della kermesse automobilistica più di trenta anni fa.
Qashqai Mania si augura che gli organizzatori abbiano ragione e che una grossa affluenza di pubblico scongiuri la cancellazione dell’unico Salone dell’auto del nostro paese.

Certo è che la crisi in atto, particolarmente dura per l’automotive, non gioca a favore, così come l’idea, sempre più diffusa tra i top manager, che per il lancio di un nuovo modello sia più efficace (e meno costoso) organizzare un evento dedicato piuttosto che partecipare ai vari saloni in giro per l’Europa.

Ma è solo un problema di taglio dei costi?
Voci insistenti parlano di un progetto segreto per portare il Salone a Milano nel 2010 nei quartieri della Fiera. Ma a questo punto si dice che anche Roma potrebbe farsi avanti: pur di far decollare il proprio quartiere fieristico pare sia disposta a stendere un tappeto rosso alle case automobilistiche estere che in gran parte, non dimentichiamolo, hanno il loro quartier generale nella capitale.

Sarebbe in corso, insomma, una vera guerra sotterranea per uccidere il Motor Show di Bologna.
Dite la vostra nei commenti.

By giampablo • 7 ottobre 2009

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