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L'incubo del parcheggio

il posteggio …il peggiore incubo di ogni automobilista.
Riuscire a parcheggiare in città, soprattutto nell’era dei parcheggi blu e delle soste a tempo, è un’impresa da medaglia d’oro alle Olimpiadi. Le care vecchie strisce bianche sono in via d’estinzione quasi fossero tonni rossi che sguazzano nei mari giapponesi.

Quanta gente c‘è che lavora in centro? Tanta, tanta tanta. Impossibile sostare per l’intera giornata senza pagare: chi non può permettersi di sborsare ogni giorno somme di un certo peso deve lasciare l’auto un po’ distante mettendo in preventivo una camminata, magari guadagnandoci in benessere fisico, certo non in termini di tempo.
Ma, visto che a lavorare ci devi andare, accetti la situazione. Oppure decidi di tirare fuori la vecchia graziella, molletta di legno compresa. Pedalando raggiungi la tua quotidiana prigione per poi, la sera, maledire il governo: come sali in sella per rientrare a casa comincia a piovere!

Allora dici basta …domani prendo la Metro… ma poi ti ricordi dell’ultima volta, quel signore con le ascelle pezzate e di quell’altro che alle 7 di mattina doveva aver mangiato la peperonata perché aveva un alito che si sarebbe potuto usare come arma di distruzione di massa e a questo punto accetti il supplizio quotidiano.

E dopo una settimana di sofferenze, umiliazioni e abusi del genere il sabato mattina sali in macchina e vai a comperare il giornale e cosa fai … la lasci in seconda fila (ma con le 4 frecce accese così ti senti a posto con la tua coscienza automobilistica) è ovvio, è normale, è umano ed è anche un piccolo gesto di anarchica ribellione che ti gratifica un po’. In questo stato di euforia non ti accorgi però dell’ausiliare del traffico che nascosto dietro al cespuglio ha già preso tutti i dati della tua auto e con uno scatto felino ti tagga con un bel verbale il parabrezza…
Torni verso casa e sai già che ti aspetta un bel cazziatone dalla tua dolce metà che ti accuserà di essere sempre il solito, che saresti potuto andare a piedi, che non fai mai attenzione, bla bla bla.

Coraggio, oramai manca poco alle vacanze, presto partirai con la tua bella macchinina, raggiungerai il tuo posto di villeggiatura e allora si che per almeno 15 giorni non avrai problemi a trovare posteggio di fronte ai tuoi bagni preferiti o la sera andare a mangiare un buon gelato nel paese vicino. O no?

Ma noi almeno siamo fortunati, volete mettere … imprecare quando ti soffiano il posteggio appena visto e rimettersi a girare come matti per cercarne un altro … seduti comodi comodi sulla nostra QQ. Non c‘è prezzo.