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La Cattedrale del Mare

Il passaparola funziona. Uscito in Italia a febbraio 2007, le prime copie hanno fatto il fumo nelle librerie. La moglie è riuscita a trovarmene un’ultima copia. Lette le prime cento pagine, si capisce perchè in Spagna questo primo romanzo di Ildefonso Falcones, di mestiere avvocato civilista ma scrittore di razza, è diventato un successo senza precedenti e si appresta a diventare un caso mondiale.

La trama

Il piccolo Arnau è perseguitato dalla sfortuna sin dal concepimento e da neonato conosce l’umiliazione della fame. Lo salva il padre Bernat che fugge con lui verso la città, Barcellona.
E’ la Barcellona del 1300, isola di fermenti e libertà in un mare oscuro di antichi e crudeli usi medioevali. Gli occhi di Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza.
Dopo aver sopportato infinite umiliazioni il padre si ribella ma finisce impiccato. Arnau rimane solo, a misurarsi in mille mestieri. Da servo della gleba diventa bastaix – scaricatore di porto medievale1- e trasporta a spalle la pietra dalla cava del Montjuic…

Il romanzo

Una dettagliata ricostruzione dell’organizzazione sociale del medioevo (frutto evidente di appassionate ricerche) fa da sfondo alla trama romanzesca in cui le vicende personali di Arnau, ricche di guerre, intrighi, amori e passioni, si intrecciano alla costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Mar2, cattedrale del popolo, voluta dai poveri bastaixos e invidiata dai nobili e dalla borghesia nascente. Il romanzo ha anche una valenza sociale molto attuale. Barcellona rappresentava per i servi della gleba di allora quello che l’Occidente industriale rappresenta per molti immigrati oggi…
La Cattedrale del Mare è insieme romanzo epico, feuilleton lacrimoso, saggio storico, libro di avventure e thriller. Ma si resta incollati a leggere e seguire gli avvenimenti che si susseguono a ritmo incalzante: Falcons è stato capace di ricreare, con limpidezza superiore alla penna di uno storico, luci e ombre di un Medioevo di ineguagliabile fascino.

1 Si può cogliere una insolita somiglianza linguistica tra il catalano Bastaix, il siciliano Bastasu (anche vastasi e vastasu) ed il sardo Bastasciu. Somiglianza non proprio insolita: a quel tempo Sicilia e Sardegna erano sotto la dominazione spagnola.

2 Turista a Barcellona, sono capitato in questo unico esemplare di gotico catalano. Scolpite nel portone massiccio mi hanno incuriosito le figure di alcuni operai al lavoro e li ho fotografati. Non sapevo che erano i bastaixos