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Il risveglio del bimbo dormiente

Capita a volte, più spesso con l’arrivo della primavera, che i nostri sensi percepiscano il mutamento stagionale, stentino a metabolizzare il ritorno della luce e la malinconia si appropri di noi, ci avvolga tra spire ora delicate, ora soffocanti.
Ne abbiamo anche parlato di sfuggita tra noi, amici del forum, come di fretta troppo spesso affrontiamo la vita: chissà perchè poi tutta questa premura.
Capita anche che il bambino che hai soffocato dentro di te, si svegli all’improvviso; è già grandicello e tira delle discrete pedate, magari ti si aggrappa allo stomaco, scruta nei tuoi alveoli, togliendoti il respiro; lì dalla sua prigione.
E’ semplicemente quella parte di te, probabilmente la migliore, che hai sepolto sotto dolci accadimenti e occasioni perse, grandi speranze e terribili risvegli sulla realtà; è un pargoletto che nel Maggio ’65 (tanto per partire da una data) non conosceva ancora la scuola dell’obbligo; il nostro Massimo da Firenze, detto Tarma, aveva invece appena festeggiato i 18 anni che a quel tempo non erano comunque ancora sinonimo di maggior età.
Costantina detta “Costa”, un’amica di Luca, mi ha confidato che aveva otto anni a quel tempo ma non ditelo a nessuno, non si rivela l’età di una signora.

Ero piccino allora ed un simpatico zio, unico in una famiglia bianco-nera, mi ripeteva con gentilezza e con voce pacata la stessa poesia che cominciava così:
“Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi…” ricordali, mi diceva.
Ieri sera il bambino si è risvegliato, forse persino troppo cresciuto nell’attesa, con lo stucchevole ricordo di quella sera nemmeno in bianco e nero: a quei tempi il televisore era un lusso per pochi e noi non eravamo certo tra quelli. Si andava di radio, gracchiante pure quella.
Risvegliandosi oggi di soprassalto si è stupito di quanto il mondo fosse cambiato, non sempre in meglio; si era perso, inconsapevole di ciò, gli ultimi anni del boom economico, il ’68, gli anni di piombo, Lucio Battisti, le pagine più belle del Rock e le ultime puntate di Canzonissima, in ordine sparso.
Saltando avanti ed indietro nel tempo, l’Italia calciofila era stata Campione d’Europa con fortunoso sorteggio in semifinale, poi Campione del Mondo a più riprese, Baggio e Baresi si erano sciolti al sole di Pasadena e Zizou Zidane aveva perso la testa nello stomaco di Matrix nostrum.
Nei primissimi anni ’80 ms821, bontà sua, si era diplomato; gli altri amici di forum?Massimo, quello di prima, raggiunta la piena maturità frequentava probabilmente i bei nomi del Jet Set fiorentino, Luca viaggiava con un sacco di capelli (mai da solo) e un fisico invidiabile sulla sua bella moto, Freccia era prossimo all’iscrizione alla scuola materna, Rosres stava sicuramente già aspettando qualcosa, King era indeciso sul da farsi, Elpidio parlava come tutti i Cristiani e Fiamma era forse la vera reginetta delle Dolomiti (azzardo, non conoscendo la sua età ma solo il nome; pare sia già molto). QQLife scavava solo in spiaggia ma era predestinata.
Antonello99 e Claudiobj86 erano ancora solo nelle speranze paterne (chiamiamole speranze con moto di auto-censura).
Insomma, riprendendo un po’ il filo, questo bimbo si sveglia all’improvviso in una sera di Maggio 2010 e lancia un urlo disumano che rieccheggia forse ancora in Valchiavenna, poi un altro e a notte ormai calata il grido di liberazione, questo più discreto e velato, intimamente sentito.
“Sarti, Burgnich, Facchetti….. Zanetti, Samuel, Lucio”.
Suarez, Jair, Corso…..Eto’o, Pandev, Milito; Militooooo?!?
Chi sono costoro, dove sono tutte le nostre certezze?
Sto facendo confusione, non era così la poesia zio, che diavolo è successo stasera?
Perché quel bel giovanotto, solitamente così arrogante e spavaldo, sta piangendo?
Ha una sciarpa rosso/verde, mica avremo pure cambiato i colori alla bandiera!
Ah, è un portoghese; beh, i portoghesi la tristezza ce l’hanno nel DNA, il Fado ne è una grande testimonianza; io li conosco bene, loro ed il loro vino, come ben sapete.
Dovremo rivedere la storia allora; aiutatemi, cugini di Milano, voi che avete
(o almeno avevate) una certa esperienza in materia; come si può non perdere la strada in circostanze simili?
Avevo imparato a memoria il nome di undici gladiatori, ora dovrò ricordarne almeno il doppio ed in aggiunta due allenatori forse inarrivabili.
Per fortuna almeno il Presidente ha lo stesso nome del predecessore.
Siamo passati dal “bianco e nero non per tutti”, direttamente al “Full HD a prezzo di saldo”, saltando a piè pari le fasi intermedie; chissà la prossima volta dove saremo arrivati, se approderemo ancora da qualche parte.
Può un bambino capire ed accettare tutto questo? Forse no.
E allora vai, piccolo ms821, rilassati, torna a nasconderti che non è successo quasi nulla; torna a trovarmi di tanto in tanto e portami ancora un po’ della tua ingenua e sincera felicità, ma vedi di non far tutto questo baccano la prossima volta.
Anche per rispetto dei viventi, conosciuti o meno, che hanno purtroppo smarrito questa insana capacità di tornare bambini; vi auguro amici di non perderla mai.

© foto di Lucio Carbonelli pubblicata per gentile concessione dell’autore.