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Giocarsi la reputazione

Terzo articolo della serie iPhone
La presentazione dell’iPhone il 9 gennaio 2007 è il risultato di un progetto iniziato alla Apple due anni e mezzo fa e tenuto nella massima segretezza. Eppure speculazioni e voci si sono rincorse da un’eternità. Il 7 settembre 2005 venne presentato il Rokr, un cellulare in grado di riprodurre mp3, sviluppato in collaborazione con Motorola. Apple si era limitata a dare il software iTunes.
L’esecuzione di Motorola fu mediocre ed il Rokr fu un flop.
Da lì ripartirono le voci: Apple rifarà un vero iPod-Phone. E giù tutti a predirne dimensioni, caratteristiche, disegno, prezzo. Cominciano ad apparire le prime “interpretazioni” fatte con Photoshop. Alcune davvero valide e belle.
A guscio, con lo sportellino che flippa, con tastiera rientrante, con click-wheel. Tutte le fantasie si sono scatenate. Tante le illazioni sulla data di uscita: sarà sul mercato tra 2 anni, anzi a Natale! macchè tra un mese

Per realizzare un telefono è necessario coinvolgere in un modo e nell’altro tanti partner. Oltre alle tante cose che puoi fare segretamente in casa è necessario rivolgersi all’esterno per scegliere l’hardware (dalla CPU allo schermo, alla fotocamera), accordarsi con un assemblatore, sviluppare i servizi (con Google e Yahoo), contrattare con un gestore telefonico, decidere la pubblicità, eccetera. Ciononostante, fino all’ultimo nessuno ha saputo con certezza se Apple stesse lavorando sul progetto, e nemmeno se esistesse un tale progetto. Sappiamo oggi che anche i Partner più stretti non hanno avuto il permesso di vedere un prototipo fino a pochi giorni prima del MacWorld.

Ma ciò non ha impedito a giornalisti, fanatici di Apple, bloggers, e analisti finanziari, di scatenarsi tutti nel gioco delle previsioni: sarà con 2 batterie, avrà la TV incorporata, il GPS, anche il video, farà il caffè...
Ognuno riportava le proprie speculazioni vantandosi di averle avute “da fonti sicure”. Serissimi consulenti di Wall Street hanno anticipato le date di uscita e hanno dato per certe alcune caratteristiche, mettendo a rischio la propria credibilità.
Il culmine del ridicolo è stato raggiunto da un giornalista di C|Net News.com che ha raccontato addirittura ai suoi lettori il flop dell’Apple phone! Un lungo articolo per spiegare come sarà l’apparecchio arrivando a concludere, con un sofisticato sillogismo, che sarà sicuramente un fallimento commerciale.
Ragionando però su un prodotto mai annunciato, di cui non si sapeva nulla e che forse non sarebbe mai esistito!

Si capisce come l’attesa è diventata spasmodica, con apici senza precedenti per un semplice prodotto destinato al consumo. Tanti erano certi di rimanere delusi, considerate le aspettative così elevate.
Ma quando Steve Jobs ha rivelato l’iPhone, la platea del Macworld è rimasta lo stesso a bocca aperta.
Il giornalista di C|Net è stato travolto da una valanga di insulti e lettere di protesta. Il risultato? Quanti si possono vantare di ricevere quasi 400 commenti su un solo articolo? E se si fa un piccolo calcolo dei milioni di contatti guadagnati si capisce come conviene giocarsi la reputazione, ben sapendo di farlo, scrivendo cavolate.