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A chi altro se non iTunes?

E’ cominciata la corsa dei servizi di on-line music ad accaparrarsi i diritti del catalogo dei Beatles. Ma a chi possono realisticamente rivolgersi i Beatles, se non ad iTunes? Quale altra company oltre ad Apple Computer ha l’esperienza di pubblicità e marketing per riproporre, a livello planetario e alla maniera del ventunesimo secolo, parte della più importante musica del ventesimo secolo?
Rhapsody forse? Ne dubito. Mi pare vagamente che Rhapsody ha preso i diritti di distribuzione digitale del John Lennon post-Beatles. Ma chi se ne è accorto? Praticamente nessuno.

Proviamo invece ad immaginare le due Apple finalmente d’accordo per vedere cosa possono fare insieme. Le possibilità sono tante e tutti ne trarrebbero un vantaggio. Immaginate il rinnovato interesse verso i quattro di Liverpool di una generazione iPod-centrica che finora, in alternativa allo scarico illegale, poteva copiare la musica dei Beatles dai CD dei genitori, con un poco di fortuna (perché magari hanno solo qualche 45 giri in vinile in soffitta) o accontentarsi di strane versioni reinterpretate male da pseudo-musicisti, tipo questo Beatles Regrooved.
E le campagne pubblicitarie? In Italia non le abbiamo viste ma gli spot iPod-iTunes all’estero sono stati onnipresenti e pluripremiati.
La forza del marchio iTunes e la straordinarietà della musica dei Beatles ne farebbero un successo garantito.
Insomma, il binomio è potente e le possibilità infinite.

Intanto la figlia sedicenne di là sta ascoltando “Oh Darling”, non certo il brano più noto dei FabFour e senza che nessuno glielo abbia consigliato. Buon sangue non mente.