Recensioni

Bagagliaio e non solo

Lo confesso, sono un QQmaniaco, innamorato di quest’auto veramente innovativa poiché ha aperto un segmento nuovo, ma anche attento ai minimi dettagli fin dal suo apparire in Italia al Motor Show del 2006.
C‘è sempre stato però qualcosa di non completamente convincente, almeno per me, anche se finora non ero riuscito ad inquadrare bene il problema. In particolare la qualità delle finiture interne non mi aveva mai convinto del tutto, anche se non ero riuscito a precisare un perché e a rendere tangibile questa sensazione.
Sto parlando soprattutto di qualità percepita, ma il fatto è che “frequentando”, da guidatore, il mio QQ solo nei posti anteriori, non avevo rilevato particolari difetti o mancanze, a parte gli appunti di chi si sente orfano dei tasti illuminati o soffre per la mancanza dell’MP3. Comunque davanti Qashqai si presenta molto bene, ha un bel cruscotto, un bel volante con tastiera adeguata, plastiche morbide, cassetto refrigerato, buon rivestimento in pelle, sedili riscaldabili ecc.
Ma da metà auto in giù, parlo sempre degli interni, le cose cominciano a peggiorare soprattutto in confronto alla Tiguan, alla quale, anche per questo, Quattroruote assegna una votazione complessiva leggermente più alta e per la quale, anche per questo, si giustifica, solo in parte, il prezzo notevolmente più alto. Dico solo in parte perché in realtà per fare un Tiguan con le stesse caratteristiche della Tekna siamo sui 6 o 7.000 euro in più, che non è davvero poco.
Scendo nel dettaglio per spiegarmi meglio, cominciando da un particolare apparentemente minore: dietro, la nuova Volskwagen ha un’altra presa 12 v che non farebbe proprio scomodo anche sul QQ. Certo, posso capire il contenimento dei costi e giustifico parzialmente la sua assenza anche rispetto a un’altra mancanza che è più consistente, ma che avrebbe comportato un costo maggiore di produzione. Mi riferisco all’assenza di bocchette posteriori di ventilazione. Intendiamoci, giudico positivamente la climatizzazione del QQ perché riesce ad arrivare anche dietro, certo però che un sistema di ventilazione posteriore almeno sull’alto di gamma non avrebbe disturbato, anzi.
Ma su questi due dettagli, rispetto al contenimento dei costi, alle economie di scala e così via, si potrebbe discutere all’infinito: ho espresso una mia opinione, opinabile appunto, e morta lì.
Quello che invece quasi non sopporto è l’eccessiva “spartanità” del bagagliaio. Sono un vecchio nissanista e quindi sono già abituato a questi bagagliai spogli, anche troppo, ma avendo tirato fuori più di 30.000 euro per una Tekna, permettete che pretenda almeno qualcosina in più. Non dico di arrivare al “sottofondo” cassettato della Tiguan, anche perché la ruota di scorta non avrebbe spazio, ma almeno qualche nastro con il velcro in più non avrebbe davvero aumentato i costi.
Come potete notare dalle foto, premesso che sono un po’ cialtrone, anche l’acquisto della rete originale (circa 50 euro) non è servito a migliorare la situazione e francamente non è che mi entusiasmi riempire il bagagliaio di contenitori porta-attrezzi. Se poi uno da un’occhiata a quella plastica bianca che fa anche da supporto a una cappelliera che non è il massimo, almeno io ne ricavo un’impressione di povertà, quasi uno stile anni ’70, ma in questo caso non si tratta di vintage!
Meno male che per tutto il resto quest’auto si fa amare e basta, a cominciare dal piacere di guida.